giovedì 14 marzo 2019

L’intervista su “Fridays for future” mai uscita su Repubblica

Ieri La Repubblica mi ha chiesto un’intervista su Fridays for future, la manifestazione di domani sui cambiamenti climatici. Visto che sono a Nairobi per la conferenza mondiale dell’Onu sull’ambiente, ho dato massima disponibilità a rispondere a domande scritte tra un incontro e un altro. Sono arrivate 12 domande di cui quattro sull’argomento e le altre su varie tematiche.
Nonostante la giornata complessa sono riuscito a inviare le risposte sui cambiamenti climatici.
Oggi su Repubblica non c’è traccia dell’intervista. Immagino per problemi di spazio…
Siccome credo che siano temi importanti, come gli studenti di tutto il mondo ci stanno dicendo, ve la pubblico qui:
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1) Ministro, il congresso mondiale sull’ambiente si apre nei giorni in cui il mondo, innanzitutto l’Europa, scende in piazza per l’ambiente.
Infatti: è una coincidenza fortunata che spero imprima al summit dell’Onu sull’ambiente il senso di urgenza che ci arriva da questi ragazzi. È una manifestazione globale e importantissima che ho salutato con grande attenzione. Questo significa che ancora di più dobbiamo sentire la responsabilità del nostro ruolo e delle decisioni. Io spingerò affinché vengano assunti impegni vincolanti in particolar modo sul marine litter. Serve un intervento normativo che ponga i Paesi davanti a un impegno concreto e preciso
2) In Italia annunciano partecipazione comitati spontanei, scuole, tabaccherie. Un contagio che cresce. Perché da noi il sentimento ambientale ha questa forte carica emotiva?
È un’onda che si sta propagando in tutto il mondo tra i giovani e i giovanissimi a partire dal gesto di un’adolescente svedese, Greta, che ha deciso di far elevare il suo grido di allarme contro “gli adulti” e i politici perchè a suo dire le azioni dei governi non rispondono adeguatamente agli allarmi degli scienziati sul climate change. Questi giovani stanno chiedendo azioni concrete e non per una propria posizione, per un diritto calpestato, per un bisogno individuale: ma per il bene di tutti e per le generazioni future. È questo l’elemento di novità che contradidstingue questa forte carica emotiva che unisce l’Italia al resto d’Europa del mondo
3) A questo sentimento corrispondono comportamenti ambientali da parte dei nostri cittadini?
Guardi, quando a giugno ho lanciato la campagna plastic free ho voluto che le istituzioni dessero esempio di comportamenti virtuosi in campo ambientale. Ebbene, dopo nove mesi la risposta, forte, importante, arriva proprio dalle famiglie e dai singoli cittadini che mi scrivono di aver aderito alla campagna. Io credo che individualmente ognuno di noi stia mettendo in discussione abitudini consolidate e però dannose, stia valutando il proprio stile di vita e queste manifestazioni sono importanti anche perchè rappresentano dei fondamentali momenti di riflessione
4) Si sente all’interno di un governo che mette al centro i temi ambientali?
Due settimane fa insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro dell’Agricoltura Centinaio e la ministra del Sud Barbara Lezzi abbiamo presentato un piano di intervento sul dissesto da 11 miliardi di euro. Il Ministero dell’Ambiente ha più di 6,5 miliardi a disposizione per la tutela del territorio. Abbiamo fatto una conferenza stampa e descritto questo piano finanziario e normativo. Quindi direi che sì, l’ambiente è decisamente al centro. Piuttosto, mi è dispiaciuto notare che su molti giornali, soprattutto su rinomati il giorno dopo quasi non ve ne fosse traccia
5) Ci dice le prossime tre cose che farà per rilanciare questi temi?
Sono a Nairobi al summit Onu sull’ambiente e chiederò che l’impegno internazionale sul marine litter, l’inquinamento della plastica in mare, sia vincolante per i Paesi e non solo una dichiarazione di intenti. A giorni arriverà al Consiglio dei Ministri il mio disegno di legge Salvamare, per far sì che i pescatori possano raccogliere e portare a terra la plastica pescata in mare, che adesso non possono fare, e a seguire, appena sarà pubblicata, adotteremo la direttiva europea sul divieto di vendita della plastica monouso. Stiamo firmando protocolli con le regioni più interessate dallo sforamento della CO2 per intervenire con fondi e azioni precise che mirano a ridurre il parco auto circolante e a puntare sul trasporto pubblico, magari elettrico.
Inoltre – e quindi siamo a più di tre – a fine marzo sarà pronta l’impalcatura della legge Terre Mia che prevede, tra l’altro, la confisca allargata dei beni di chi inquina, che così verranno trattati come dei mafiosi e il daspo ambientale: chi avvelena la terra deve andare via.
6) Il ministro Bussetti ha detto che gli studenti partecipanti saranno assenti non giustificati.
Con il ministro Bussetti abbiamo firmato a dicembre un protocollo di intesa e costituito un comitato paritetico affinchè l’educazione ambientale diventi obbligatoria in tutte le scuole. Ho trovato in Bussetti un collega entusiasta e che ha aderito alla nostra proposta immediatamente. Il Ministero dell’Ambiente ha emanato dei bandi per progetti di educazione ambientale per 1 milione e 200 mila euro e hanno partecipato decine di scuole. È su questo che bisognerebbe fare i titoli.

L’impegno del governo a sostegno dei testimoni e collaboratori di giustizia

Per la tutela dei testimoni e collaboratori di giustizia le posizioni all’esame della Commissione Centrale istituita presso il Ministero dell’Interno hanno carattere di riservatezza, pertanto non è possibile fornire informazioni specifiche sulla situazione delle singole persone.

I collaboratori di giustizia in protezione sono 1208.
51 sono i testimoni di giustizia che, insieme ai loro familiari, ricevono assistenza economica e protezione da parte del Ministero dell’Interno attraverso le articolazioni territoriali del Servizio Centrale di Protezione e della pubblica sicurezza.
Le limitazioni alla libertà personale necessarie per la protezione dei testimoni di giustizia cessano su richiesta dell’autorità giudiziaria, quando sono conclusi gli impegni giudiziari.
L’introduzione della legge 11 gennaio 2018, n. 6, entrata in vigore lo scorso 21 febbraio, ha svolto un ruolo fondamentale per la definizione della figura del testimone di giustizia e per il riconoscimento dei diritti ad essa connessi. A tal proposito, per l’attuazione di tali disposizioni, sono in corso le procedure per l’adozione dei relativi regolamenti.
Non siamo indifferenti a chi segnala le difficoltà incontrate nella vita familiare e lavorativa. Dagli inizi di settembre a oggi ho audito 42 testimoni di giustizia e mi sono reso conto delle difficoltà di alcune di queste persone, che hanno solo fatto il loro dovere di cittadini. Quella del testimone di giustizia è una figura molto delicata ed essenziale nell’ambito dell’azione finalizzata allo sradicamento della cultura criminale, pertanto lo Stato deve adoperarsi con misure volte a salvaguardarne l’incolumità fisica e garantire allo stesso un’esistenza il più possibile priva dei disagi eventualmente conseguenti alla scelta di testimoniare.
I testimoni di giustizia sono stati circa 300, 250 quelli già usciti dal programma. 49 già lavorano per lo Stato, nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altre quattro


domenica 10 dicembre 2017

ALLERTA METEO - AVVISO REGIONE LAZIO

AVVISO DI CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE
10/12/2017 -  Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un Avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dalle prime ore di domani, 11 dicembre 2017 e per le successive 24-36 ore sul Lazio: precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sui settori meridionali. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, possibili grandinate, forti raffiche di vento e frequente attività elettrica (Allerta meteo-idro DPC).

Sulla base dei fenomeni previsti, della situazione meteo in atto e dello stato di saturazione del suolo, il Centro Funzionale Regionale ha emesso un Bollettino di Criticità idrogeologica e idraulica regionale, valutando i seguenti livelli di criticità sulle Zone di Allerta della Regione Lazio:

Codice Giallo (Ordinaria criticità) per rischio idrogeologico per temporali su tutte le zone di Allerta della Regione.

E' in corso di validità anche l' Avviso di Condizioni Meteorologiche avverse per vento del 09/12/2017.

E’ stato altresì diramato un Allertamento del sistema di protezione civile regionale (Bollettini, Avvisi, Allertamenti, Zone di Allerta di appartenenza dei vari Comuni della Regione Lazio).

I possibili effetti al suolo associati ai diversi livelli di criticità sono consultabili nella Tabella degli Scenari di criticità idrogeologica ed idraulica

Per informazioni è attivo il Numero Verde del CFR: 800.276570 ed i numeri: 06.94528919 -20 -24 -25.

lunedì 27 novembre 2017

COMUNICATO DEL MEETUP " GRILLI DI ANZIO"

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo stati in silenzio per settimane, continuando a leggere sulla stampa locale e sui social di un fantomatico terzo gruppo "grillino" su Anzio. È arrivato, però, il momento di chiarire alcuni aspetti.
Ad Anzio esistono due gruppi: uno storico (i Grilli di Anzio), conosciuto sul territorio per una intensa attivita di opposizione extra consiliare e per una lunga serie di iniziative in collaborazione con i portavoce a tutti i livelli. L'altro, costola dello storico, che fa riferimento al portavoce locale del M5S. Due gruppi che, seppur con i loro problemi e vedute differenti, sono comunque presenti da anni sul territorio. Chiunque potrà giudicare e pesare il lavoro da essi svolto.
E il terzo? Nessun volto, nessuna piattaforma, nessuna attività. Nulla.
Troppo comodo, a pochi mesi dal voto, tentare di scalzare chi la faccia ce la mette ogni giorno. E se venisse confermato quanto letto su giornali, in merito al fatto che questo gruppo possa venire da comuni limitrofi, immaginando di poter far pesare posizioni acquisite non per attivismo e impegno, ma per ruoli ed incarichi ricoperti, se così fosse, può tranquillamente tornare ad occuparsi delle proprie mansioni.
Rispediamo con fermezza al mittente ogni tentativo di ingerenza, il cui unico scopo sembra essere quello di far fallire una eventuale certificazione per Anzio. Cosa che in qualche modo andrebbe a favorire il candidato "forte" del centrodestra. Qualcuno diceva che a pensar male ci si indovina...
Un'ultima nota: a risolvere i problemi dei meetup di Anzio saranno esclusivamente i meetup di Anzio.

I "Grilli di Anzio"

venerdì 25 agosto 2017

TOMBINI CHE SPORGONO E PERDITE... - MeetUp Cisterna di Latina LT

Ritorniamo sulla vicenda dei tombini che sono distaccati dal manto stradale. Ritorniamo a parlarne perché quella situazione che si è creata in quel tratto di strada di fronte alla centrale di smistamento metano è veramente pericolosa. Non interessa sapere se l’intervento su quei tombini li debba fare Acqualatina o il Comune di Cisterna, al cittadino interessa solo muoversi,da Cisterna verso Castel Ginnetti, su di una strada sicura. Diamo per certo che la strada in questione, via Dante Alighieri, è una strada urbana, patrimonio immobiliare del Comune e sotto responsabilità e competenza dello stesso. All’incirca 3 settimane fa, fu transennato un tombino in via Giovani Vittime della Strada, in quanto il tombino si era distaccato dal manto stradale e si era creata una crepa di diversi centimetri di larghezza, quindi una situazione pericolosa per automobilisti, ciclisti e motociclisti. Peggiori sono le condizioni dei tombini di cui vi sto parlando, addirittura al passaggio della ruota delle macchine su di esso, si sente il tombino muoversi. Sul tombino transennato in via Giovani Vittime della Strada, e su altri che ci sono dopo e verso il quartier San Valentino e visibilmente danneggiati, è stato fatto l’intervento di messa in sicurezza ed è stato rimesso il conglomerato bituminoso per chiudere le larghe crepe. In via Dante Alighieri non è stato fatto, forse perché via Giovani Vittime della Strada è più soggetta al passaggio di veicoli e quindi più trafficata? Ma non scordiamoci che via Dante Alighieri è una via che collega Cisterna alle campagne della località Torrecchia ma abitate da una cinquantina di famiglie che ogni giorno percorrono la strada per raggiungere Cisterna. Raramente percorro quella strada e mi accorsi della transenna, messa a protezione del tombino “insidioso”, all’incirca tre mesi fa. Dopo un mese circa ci sono ripassato ed era nelle stesse condizioni. La terza volta sono sceso dalla macchina per vedere da vicino le condizioni del tombino. Vi dico che c’e’ un buco di diversi circa e si vede l’acqua scorrere li sotto (questo per darvi modo di capire di cosa stiamo parlando), mentre, gli altri tre tombini successivi, sono distaccati dal manto stradale e nemmeno segnalati e quando li ho visti da vicino ho capito il pericolo che c’e’. Chi ha messo la transenna tre mesi fa (da quando l’ho visto io) sa che li c’e’ qualcosa da riparare, ma passano i mesi ed i cittadini devono schivare le ”insidie” che ci sono su quel tratto di strada (senza parlare delle condizione del manto stradale che c’e’ sul “giro di Franceschetti”).
Cittadini che sempre più sono assuefatti dal degrado che c’e’ in città ed iniziano anche ad abituarcisi. D’altronde facciamo parte del regno animale.

https://www.meetup.com/it-IT/cisternalatina/messages/boards/thread/51057084/0/#130698255

domenica 13 agosto 2017

Inceneritore della Marangoni - MeetUp Anagni 5 Stelle FR

Niente di nuovo

Ed eccola qui la ciliegina sulla torta! Dopo i mille incendi di questi giorni non poteva mancare la notizia del rinnovo all’autorizzazione per l’inceneritore della Marangoni.
Avendo a che fare con il PD, che a livello nazionale è notoriamente favorevole agli inceneritori, non potevamo aspettarci altro.
A quanto pare avere tra le fila della maggioranza, in consiglio comunale, il consigliere Bondatti, il quale, peraltro, ha la delega all’ambiente in Provincia, non ha sortito nessun beneficio. Sulla determina regionale è scritto chiaramente che la provincia di Frosinone non si è mai presentata alle conferenze di servizi per l’inceneritore Marangoni, dunque, tale assenza è stata interpretata come silenzio assenso. Forse se la provincia si fosse presentata e avesse dato parere negativo ora non staremmo qui a preoccuparci per l’ennesima stoccata alla nostra salute e l’inceneritore probabilmente non avrebbe riaperto i battenti.
Ora, alla luce di questi avvenimenti, ci domandiamo perché Bondatti ancora non si dimette? E perché il Pd, invece di chiederne le dimissioni, lo inserisce firmatario di un comunicato ridicolo in cui asseriscono “faremo qualsiasi cosa in nostro potere”.
Per esempio, era in vostro potere andare alle conferenze di servizi a dire semplicemente NO alla riapertura dell’inceneritore? E poi, caro Sindaco, perché non ha chiesto a un membro della sua maggioranza di partecipare a queste conferenze? Ci viene il dubbio che dire NO agli inceneritori non sia esattamente qualcosa che è in “vostro potere”.
Fatto sta che domani avremo ancora di più l’aria carica di polvere sottili, maggiori malati e nessun servizio sanitario. Sempre grazie a quanto è in potere al PD.
Eh Sindaco, non è che nei prossimi giorni scopriamo che in qualche conferenza dei servizi lei ha dato parere favorevole alla riapertura di qualche impianto di produzione CDR e CSS? Sarebbe un controsenso per chi ha dissentito in prima linea contro gli inceneritori anche durante la manifestazione che si è svolta sotto la regione. Ah no! Li lei non c’era!
Una cosa è certa, i posteri ricorderanno l’era di Bassetta come il periodo in cui Anagni cambiò nome : da oggi potremmo chiamarla con orgoglio Monnezzopoli.
Dimettetevi e farete l’unico favore che potete fare a questa città ma prima di farlo pagate di tasca vostra il ricorso al TAR e non con i soldi delle casse cittadine.

Meetup Anagni 5 Stelle


La situazione ambientale della Valle del Sacco - MeetUp Colleferro 5 Stelle RM

AMBIGUITÀ E CREDIBILITÀ


La situazione ambientale della Valle del Sacco sembra andare verso scenari ben più inquietanti ed insostenibili degli attuali. In pochissimo tempo il territorio rischia di dover subire, a seguito delle decisioni scellerate della Regione Lazio (ricordiamo, a guida PD), l’ampliamento della discarica di Colle Fagiolara, il riavvio degli inceneritori e, notizia delle ultime ore, il rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) dell’inceneritore di pneumatici fuori uso della Marangoni SpA, tanto per citare alcuni esempi recenti. In totale spregio della grave situazione epidemiologica e delle gravi condizioni ambientali dell’area in cui insistono tali micidiali ed ormai anacronistici impianti e alle proteste di un’intera Valle, ostaggio di un’Amministrazione regionale intestardita nel perseguire una malsana politica gestionale dei rifiuti basata su incenerimento e discariche per via di una logica incomprensibile e motivi che non è dato sapere.

I cittadini sono stretti in una morsa: da una parte l’Amministrazione Zingaretti che prende tempo in attesa delle prossime elezioni regionali rilasciando improbabili dichiarazioni circa l’intenzione di cambiare rotta nella gestione del ciclo dei rifiuti contraddicendosi nei fatti; dall’altra le Amministrazioni locali, in particolare quelle di centro sinistra, che sfilano nei cortei conto gli inceneritori ma non assumono posizioni decise rispetto ai loro referenti regionali, in un macabro gioco del consenso politico condotto ai danni dei cittadini che subiscono le scelte inaccettabili della Regione.

A fronte delle questioni menzionate e di quelle ancora aperte nelle sedi istituzionali in attesa di autorizzazione/definizione, pretendiamo un gesto di coerenza da parte dei gruppi consiliari del PD. Innanzitutto dichiarino apertamente e soprattutto chiaramente ai cittadini che li hanno votati da che parte stanno e quale battaglia, se battaglia c’è, si sta conducendo all’interno del Partito Democratico per scongiurare le scelte che la Regione Lazio vuole porre in essere sul nostro territorio. Ma soprattutto ci spieghino i sindaci e le Amministrazioni che li sostengono quali serie rassicurazioni possono offrire alle loro comunità in assenza di un piano regionale sui rifiuti. Questi amministratori locali conducono indirettamente una protesta che è diventato il gioco della “mosca cieca”.

Neanche dagli incontri tra le associazioni promotrici della manifestazione dell’8 luglio e le istituzioni regionali giungono informazioni coerenti con le rassicurazioni degli amministratori locali, forse proprio a causa dell’ambiguità di fondo che ha caratterizzato la protesta incentrata su fantomatiche colpe del Comune di Roma e che i meetup 5 Stelle locali hanno fortemente contestato.

Non sono credibili le rassicurazioni di ecosostenibilità sulla futura gestione dei rifiuti nella Valle a fronte dei fatti concreti a cui assistiamo che la dicono lunga sulle reali intenzioni. Non sono più credibili questi amministratori locali, a tutti i livelli.

Il meetup Colleferro 5 Stelle in adesione al programma nazionale sulla gestione dei rifiuti del Movimento 5 Stelle respinge ogni atto o proposta che imponga impianti inquinanti nell’area della Valle del Sacco ed auspica che alle prossime elezioni regionali i cittadini sapranno tenere ben presente le posizioni degli attuali amministratori regionali e delle forze politiche che li sostengono non rinnovandogli il mandato. Nel frattempo metterà in campo ogni iniziativa democratica per evitare che le decisioni assunte dalla Giunta Zingaretti possano trovare attuazione.


meetup Colleferro 5 Stelle