venerdì 25 agosto 2017

TOMBINI CHE SPORGONO E PERDITE... - MeetUp Cisterna di Latina LT

Ritorniamo sulla vicenda dei tombini che sono distaccati dal manto stradale. Ritorniamo a parlarne perché quella situazione che si è creata in quel tratto di strada di fronte alla centrale di smistamento metano è veramente pericolosa. Non interessa sapere se l’intervento su quei tombini li debba fare Acqualatina o il Comune di Cisterna, al cittadino interessa solo muoversi,da Cisterna verso Castel Ginnetti, su di una strada sicura. Diamo per certo che la strada in questione, via Dante Alighieri, è una strada urbana, patrimonio immobiliare del Comune e sotto responsabilità e competenza dello stesso. All’incirca 3 settimane fa, fu transennato un tombino in via Giovani Vittime della Strada, in quanto il tombino si era distaccato dal manto stradale e si era creata una crepa di diversi centimetri di larghezza, quindi una situazione pericolosa per automobilisti, ciclisti e motociclisti. Peggiori sono le condizioni dei tombini di cui vi sto parlando, addirittura al passaggio della ruota delle macchine su di esso, si sente il tombino muoversi. Sul tombino transennato in via Giovani Vittime della Strada, e su altri che ci sono dopo e verso il quartier San Valentino e visibilmente danneggiati, è stato fatto l’intervento di messa in sicurezza ed è stato rimesso il conglomerato bituminoso per chiudere le larghe crepe. In via Dante Alighieri non è stato fatto, forse perché via Giovani Vittime della Strada è più soggetta al passaggio di veicoli e quindi più trafficata? Ma non scordiamoci che via Dante Alighieri è una via che collega Cisterna alle campagne della località Torrecchia ma abitate da una cinquantina di famiglie che ogni giorno percorrono la strada per raggiungere Cisterna. Raramente percorro quella strada e mi accorsi della transenna, messa a protezione del tombino “insidioso”, all’incirca tre mesi fa. Dopo un mese circa ci sono ripassato ed era nelle stesse condizioni. La terza volta sono sceso dalla macchina per vedere da vicino le condizioni del tombino. Vi dico che c’e’ un buco di diversi circa e si vede l’acqua scorrere li sotto (questo per darvi modo di capire di cosa stiamo parlando), mentre, gli altri tre tombini successivi, sono distaccati dal manto stradale e nemmeno segnalati e quando li ho visti da vicino ho capito il pericolo che c’e’. Chi ha messo la transenna tre mesi fa (da quando l’ho visto io) sa che li c’e’ qualcosa da riparare, ma passano i mesi ed i cittadini devono schivare le ”insidie” che ci sono su quel tratto di strada (senza parlare delle condizione del manto stradale che c’e’ sul “giro di Franceschetti”).
Cittadini che sempre più sono assuefatti dal degrado che c’e’ in città ed iniziano anche ad abituarcisi. D’altronde facciamo parte del regno animale.

https://www.meetup.com/it-IT/cisternalatina/messages/boards/thread/51057084/0/#130698255

domenica 13 agosto 2017

Inceneritore della Marangoni - MeetUp Anagni 5 Stelle FR

Niente di nuovo

Ed eccola qui la ciliegina sulla torta! Dopo i mille incendi di questi giorni non poteva mancare la notizia del rinnovo all’autorizzazione per l’inceneritore della Marangoni.
Avendo a che fare con il PD, che a livello nazionale è notoriamente favorevole agli inceneritori, non potevamo aspettarci altro.
A quanto pare avere tra le fila della maggioranza, in consiglio comunale, il consigliere Bondatti, il quale, peraltro, ha la delega all’ambiente in Provincia, non ha sortito nessun beneficio. Sulla determina regionale è scritto chiaramente che la provincia di Frosinone non si è mai presentata alle conferenze di servizi per l’inceneritore Marangoni, dunque, tale assenza è stata interpretata come silenzio assenso. Forse se la provincia si fosse presentata e avesse dato parere negativo ora non staremmo qui a preoccuparci per l’ennesima stoccata alla nostra salute e l’inceneritore probabilmente non avrebbe riaperto i battenti.
Ora, alla luce di questi avvenimenti, ci domandiamo perché Bondatti ancora non si dimette? E perché il Pd, invece di chiederne le dimissioni, lo inserisce firmatario di un comunicato ridicolo in cui asseriscono “faremo qualsiasi cosa in nostro potere”.
Per esempio, era in vostro potere andare alle conferenze di servizi a dire semplicemente NO alla riapertura dell’inceneritore? E poi, caro Sindaco, perché non ha chiesto a un membro della sua maggioranza di partecipare a queste conferenze? Ci viene il dubbio che dire NO agli inceneritori non sia esattamente qualcosa che è in “vostro potere”.
Fatto sta che domani avremo ancora di più l’aria carica di polvere sottili, maggiori malati e nessun servizio sanitario. Sempre grazie a quanto è in potere al PD.
Eh Sindaco, non è che nei prossimi giorni scopriamo che in qualche conferenza dei servizi lei ha dato parere favorevole alla riapertura di qualche impianto di produzione CDR e CSS? Sarebbe un controsenso per chi ha dissentito in prima linea contro gli inceneritori anche durante la manifestazione che si è svolta sotto la regione. Ah no! Li lei non c’era!
Una cosa è certa, i posteri ricorderanno l’era di Bassetta come il periodo in cui Anagni cambiò nome : da oggi potremmo chiamarla con orgoglio Monnezzopoli.
Dimettetevi e farete l’unico favore che potete fare a questa città ma prima di farlo pagate di tasca vostra il ricorso al TAR e non con i soldi delle casse cittadine.

Meetup Anagni 5 Stelle


La situazione ambientale della Valle del Sacco - MeetUp Colleferro 5 Stelle RM

AMBIGUITÀ E CREDIBILITÀ


La situazione ambientale della Valle del Sacco sembra andare verso scenari ben più inquietanti ed insostenibili degli attuali. In pochissimo tempo il territorio rischia di dover subire, a seguito delle decisioni scellerate della Regione Lazio (ricordiamo, a guida PD), l’ampliamento della discarica di Colle Fagiolara, il riavvio degli inceneritori e, notizia delle ultime ore, il rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) dell’inceneritore di pneumatici fuori uso della Marangoni SpA, tanto per citare alcuni esempi recenti. In totale spregio della grave situazione epidemiologica e delle gravi condizioni ambientali dell’area in cui insistono tali micidiali ed ormai anacronistici impianti e alle proteste di un’intera Valle, ostaggio di un’Amministrazione regionale intestardita nel perseguire una malsana politica gestionale dei rifiuti basata su incenerimento e discariche per via di una logica incomprensibile e motivi che non è dato sapere.

I cittadini sono stretti in una morsa: da una parte l’Amministrazione Zingaretti che prende tempo in attesa delle prossime elezioni regionali rilasciando improbabili dichiarazioni circa l’intenzione di cambiare rotta nella gestione del ciclo dei rifiuti contraddicendosi nei fatti; dall’altra le Amministrazioni locali, in particolare quelle di centro sinistra, che sfilano nei cortei conto gli inceneritori ma non assumono posizioni decise rispetto ai loro referenti regionali, in un macabro gioco del consenso politico condotto ai danni dei cittadini che subiscono le scelte inaccettabili della Regione.

A fronte delle questioni menzionate e di quelle ancora aperte nelle sedi istituzionali in attesa di autorizzazione/definizione, pretendiamo un gesto di coerenza da parte dei gruppi consiliari del PD. Innanzitutto dichiarino apertamente e soprattutto chiaramente ai cittadini che li hanno votati da che parte stanno e quale battaglia, se battaglia c’è, si sta conducendo all’interno del Partito Democratico per scongiurare le scelte che la Regione Lazio vuole porre in essere sul nostro territorio. Ma soprattutto ci spieghino i sindaci e le Amministrazioni che li sostengono quali serie rassicurazioni possono offrire alle loro comunità in assenza di un piano regionale sui rifiuti. Questi amministratori locali conducono indirettamente una protesta che è diventato il gioco della “mosca cieca”.

Neanche dagli incontri tra le associazioni promotrici della manifestazione dell’8 luglio e le istituzioni regionali giungono informazioni coerenti con le rassicurazioni degli amministratori locali, forse proprio a causa dell’ambiguità di fondo che ha caratterizzato la protesta incentrata su fantomatiche colpe del Comune di Roma e che i meetup 5 Stelle locali hanno fortemente contestato.

Non sono credibili le rassicurazioni di ecosostenibilità sulla futura gestione dei rifiuti nella Valle a fronte dei fatti concreti a cui assistiamo che la dicono lunga sulle reali intenzioni. Non sono più credibili questi amministratori locali, a tutti i livelli.

Il meetup Colleferro 5 Stelle in adesione al programma nazionale sulla gestione dei rifiuti del Movimento 5 Stelle respinge ogni atto o proposta che imponga impianti inquinanti nell’area della Valle del Sacco ed auspica che alle prossime elezioni regionali i cittadini sapranno tenere ben presente le posizioni degli attuali amministratori regionali e delle forze politiche che li sostengono non rinnovandogli il mandato. Nel frattempo metterà in campo ogni iniziativa democratica per evitare che le decisioni assunte dalla Giunta Zingaretti possano trovare attuazione.


meetup Colleferro 5 Stelle